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Opel Agila di ritorno dall’aldilà, il panorama elettrico di Stellantis si allarga

Opel Agila potrebbe tornare come piccola elettrica da circa 15 mila euro, accanto a 2CV e Koala. Render, storia e tempi del progetto E-Car.
Opel Agila

Opel ha una vecchia conoscenza nel cassetto e nessuno ha ancora chiesto di tirarla fuori. Eppure l’Agila, quella piccola monovolume che per quattordici anni ha fatto il suo mestiere senza lamentarsi, potrebbe tornare. Elettrica, stavolta, e con l’obiettivo sfacciato di costare intorno ai 15 mila euro.

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Il condizionale è d’obbligo. Il gruppo ha confermato un terzo modello del progetto “E-Car”, da affiancare alla futura Citroën 2CV e a una Fiat che potrebbe chiamarsi Koala. Che quel terzo posto vada a Opel, e che il nome sia proprio Agila, non l’ha detto nessuno. Per ora è un’ipotesi almeno intrigante.

citroen 2cv concept

Il vestito, in realtà, ce lo hanno cucito i render, realizzati con l’intelligenza artificiale. Mostrano una carrozzeria alta e compatta, sotto i quattro metri, con cofano cortissimo e sbalzi ridotti al minimo, tutto lo spazio possibile all’abitacolo, quasi nessuno alla scenografia. Davanti c’è il Vizor, con i fari uniti da una striscia LED. Dietro, i richiami circolari nei gruppi ottici. In omaggio alla prima generazione, tornano il terzo finestrino laterale e le protezioni in plastica sulle fiancate.

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Opel Agila

La storia, del resto, è quella di un’auto nata per essere utile e basta. Dal 2000 al 2014 l’Agila ha vissuto in coppia con Suzuki: la prima serie era parente della Wagon R+, la seconda condivideva il progetto con la Splash.

Dentro, si immagina un’austerità quasi monastica. Un quadro strumenti minimo e, nelle versioni d’ingresso, un supporto per lo smartphone al posto dello schermo multimediale. Un modo per tagliare i costi e avvicinarsi a quei 15 mila euro. Su motore, batteria e autonomia, invece, silenzio totale: l’E-Car nasce per la città e cerca un equilibrio tra prezzo, peso e prestazioni da pendolare.

I tempi, secondo le prime indiscrezioni, sono lunghi. Citroën e Fiat mostrerebbero le versioni di serie nel 2027, con arrivo in listino nel 2028, il terzo modello seguirebbe di pochi mesi. La produzione è prevista a Pomigliano d’Arco.

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Va chiarito un equivoco. I tre marchi vendono già la Ami, la Topolino e la Rocks Electric, ma sono quadricicli leggeri, un’altra categoria rispetto alle vere piccole elettriche in arrivo.