Perché i dazi auto europei non fanno paura ai cinesi di MG SAIC

Ippolito Visconti Autore News Auto
Unione europea nel panico dopo aver spinto per l’auto elettrica e dopo aver piazzato extra dazi anti Cina: i gruppi orientali come MG (del colosso SAIC) vendono soprattutto termiche.
MG4 Electric

Unione europea nel panico dopo aver spinto per l’auto elettrica e dopo aver piazzato extra dazi anti Cina: i gruppi orientali hanno margini di profitto giganteschi e molti, come MG (del colosso SAIC) vendono nel Vecchio Continente soprattutto macchine con motori a combustione, ibride o ibride plug-in, riporta Automotive News. Ossia vetture che non subiscono aumenti tariffari. Ricapitolando: l’Ue mette i dazi, che pesano poco su chi fa elettrico puro, e perdipiù qualcuno sorride beato pensando ai propulsori termici che continueranno a vendere tantissimo in Europa. In questo incubo, molti politici Ue hanno le mani nei capelli.

Il muro di dazi Ue anti Cina

La Commissione ha dichiarato che fisserà extra tariffe del 38,1% per SAIC, del 20% per Geely e del 17,4% per BYD. Le nuove tariffe si aggiungeranno ai dazi Ue esistenti del 10%, il che significa che SAIC deve affrontare la tariffa aggiuntiva più alta del 38,1% e finirebbe per pagare il 48,1% sui propri veicoli elettrici esportati in Europa. Perché la Commissione europea ha dichiarato che SAIC non avrebbe collaborato all’indagine antisovvenzioni. In teoria, extra dazi inclusi, MG SAIC ha dinnanzi a sé una mega barriera doganale totale per le elettriche, il massimo imposto dalla Commissione europea. Nella realtà, le cose andranno in modo diverso. Ricordiamo che MG è il marchio cinese più venduto in Europa attualmente con un fatturato di 75.784 unità fino ad aprile 2024, in crescita impetuosa e irresistibile del 32%. 

Di tutti i mezzi MG, quanti costeranno di più perché elettrici? Il 17%. Una bella differenza rispetto ai marchi cinesi BEV puri come Polestar (Volvo, dei cinesi Geely), Nio, Zeekr e Xpeng. Solo il 32% delle vendite MG in Europa sono auto completamente elettriche.

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MG sfonda nel Regno Unito e in Norvegia

MG è aiutata dal fatto che il suo più grande mercato europeo è il Regno Unito: qui finora zero extra dazi. Come ben noto a chiunque, gli inglesi non sono nell’Ue. Discorso identico per la Norvegia, dove le MG elettriche sono triplicate nei primi tre mesi arrivando a 1646, secondo Dataforce. In Scandinavia, tuttavia, o si vende elettrico o non si vende. “Spero che la Gran Bretagna non senta il bisogno di seguire l’Unione europea”, ha detto ad Automotive News Europe Guy Pigounakis, direttore commerciale dell’unità britannica di MG. 

Transport & Environment in pressione contro i cinesi

“La nostra aspettativa è che a un certo punto il Regno Unito deferisca i veicoli elettrici di fabbricazione cinese alla Trade Remedies Authority – ha affermato Richard Hebditch, direttore britannico del gruppo “verde” Transport & Environment con sede a Bruxelles -. In quanto i cinesi cercheranno di compensare le minori vendite nell’Ue prendendo di mira il Regno Unito”.

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