Peugeot, buone notizie: via la cinghia, torna la catena nel motore della 208

Peugeot rivoluziona la gamma 208: arriva il nuovo Turbo Benzina 100 CV con catena di distribuzione. Addio vecchi problemi.
Peugeot 208 Peugeot 208

Cala il sipario su uno dei capitoli più tormentati degli ultimi anni in Stellantis. Peugeot ha deciso di fare pace con la meccanica e, con il lancio della nuova Peugeot 208 Turbo Benzina 100 CV (già sulla sorella 2008), mette fine all’era della maledetta cinghia di distribuzione in bagno d’olio. Un sospiro di sollievo collettivo che, per chi mastica bulloni e realtà, vale molto più di mille cartelle stampa patinate.

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Il nuovo motore tre cilindri da 74 kW non è un semplice aggiornamento di facciata per compiacere l’Euro 6e-bis, ma una piccola rivoluzione che punta tutto sulla robustezza meccanica e sulla longevità, doti che sembravano quasi smarrite per quanto riguarda il PureTech di Stellantis.

Peugeot 208
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Sotto il cofano, l’architettura è stata rivoltata come un calzino. La notizia che conta davvero, quella che farà felici i macinatori di chilometri e chi l’auto la compra per tenerla dieci anni, è il passaggio alla catena di distribuzione a bassa manutenzione. Addio all’incubo PureTech di vecchia generazione, dunque.

La sostanza non si ferma alla trasmissione. Il nuovo propulsore adotta il ciclo Miller, una scelta tecnica che ottimizza il rendimento termico grazie a fasature specifiche, cercando di spremere ogni goccia di energia dal combustibile senza dover per forza passare dalla spina.

Tra testate aggiornate, nuovi pistoni e un turbocompressore a geometria variabile (VGT) che promette una risposta finalmente pronta, Peugeot tenta di dimostrare che il motore termico ha ancora cartucce pesanti da sparare. I consumi? Il costruttore dichiara 5,1 l/100 km per la 208, un valore che sulla carta sfida la logica del risparmio forzato.

Peugeot 208
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Tuttavia, siccome viviamo nell’era della sorveglianza digitale, il model year 2026 porta in dote anche la conformità alle normative GSRV2.2. A bordo ora c’è una telecamera che ti fissa, il Driver Monitoring, pronta a bacchettarti se osi mostrare segni di stanchezza. È il prezzo da pagare per la sicurezza moderna, o forse solo un altro occhio elettrico in un abitacolo sempre più regolamentato.

Con un prezzo d’attacco di 22.350 euro per la Peugeot 208 in allestimento Style, la casa del Leone offre una via di fuga economica (circa 3.000 euro in meno) rispetto al mild hybrid, pur dovendo rinunciare al cambio automatico. La produzione parte questo mese, marzo 2026, ma il messaggio è che, evidentemente, il benzina non è morto.