Il motore PureTech è stato uno dei più grandi grattacapi per Stellantis negli ultimi anni, capace da solo di intaccare la reputazione di marchi come Peugeot, Citroën e DS. Il CEO Antonio Filosa ne è consapevole e il gruppo si è mosso per voltare pagina, anche a costo di un impatto economico non trascurabile. Infatti, negli ultimi giorni si parla dell’intenzione del gruppo di sostituirlo con il motore FireFly.

Il nodo del problema era la cinghia di distribuzione a bagno d’olio, una soluzione che col tempo si è rivelata molto fragile. Gli agenti chimici presenti nell’olio ne acceleravano l’usura e le particelle di gomma e plastica che si staccavano finivano per compromettere il sistema di lubrificazione. La risposta è arrivata con il passaggio alla catena di distribuzione, più robusta e molto meno esposta a questo tipo di degrado. Su gran parte della gamma il cambiamento è già avvenuto e oggi il vecchio PureTech con cinghia a bagno d’olio è quasi sparito.
Quasi, però, non significa del tutto. Le versioni mild hybrid da 110 e 136 CV, poi portata a 145 CV, montate su modelli di Peugeot, Citroën, DS, Opel e Jeep sono già passate alla generazione “EB2 Gen3” con catena e lo stesso vale per i modelli più recenti come Fiat Grande Panda, Fiat 600, Alfa Romeo Junior, Lancia Ypsilon, Citroën C3 e le versioni aggiornate di Peugeot 308, Opel Astra e Peugeot 408.

Restano però alcune varianti d’accesso, quelle da 75 e 100 CV con cambio manuale, che continuano a utilizzare la precedente generazione “EB2 Gen2” con la cinghia a bagno d’olio. Si trovano ancora su alcune versioni di Peugeot 208, Opel Corsa, Opel Mokka e Jeep Avenger, anche se in diversi casi sono destinate a uscire di scena con i prossimi aggiornamenti. La scelta di mantenerle in gamma risponde a una logica di prezzo, perché servono a tenere basso il listino per chi ha un budget più contenuto.
Per chi vuole capire rapidamente quale versione monta la propria auto ci sono un paio di metodi. Il più immediato è guardare dove si trova il tappo dell’olio. Se sta sulla parte superiore del motore è la versione con catena, quindi la Gen3. Se invece è posizionato vicino al tubo del turbo, molto probabilmente si tratta della variante con cinghia. In alternativa basta controllare il codice motore sul libretto, perché sigle come EB2FA, EB2ADTD ed EB2ADTS identificano le versioni più problematiche.
