Stellantis pronta a investire miliardi per rivoluzionare la gamma motori

Stellantis investirà miliardi per aggiornare la gamma motori, dall’elettrico passando per l’ibrido fino ai motori termici.
Stellantis PureTech Stellantis PureTech

Stellantis ha messo sul tavolo miliardi di euro da investire entro il 2030 e la direzione è tutta concentrata su motori e trasmissioni. Il gruppo guidato da Antonio Filosa vuole rinnovare da cima a fondo la propria offerta tecnica, non scegliendo semplicemente tra elettrico, ibrido e combustione interna (tra cui anche il diesel), ma assicurandosi che ogni soluzione risponda davvero a quello che i clienti si aspettano di trovare. Con il piano precedente ormai alle spalle, si prepara un cambio di rotta importante che ridisegnerà le priorità industriali dei prossimi anni. Il primo passo potrebbe essere l’addio del PureTech a favore del FireFly.

Advertisement
motore V8 HEMI

Stravolgimenti immediati, però, non ce ne saranno. In Europa nel 2026 non arriveranno nuovi motori, mentre dall’altra parte dell’Atlantico l’attenzione andrà soprattutto al ritorno del V8 Hemi nella gamma Ram e all’arrivo di un propulsore ibrido da 1,6 litri e 210 CV. Nel frattempo gli ingegneri stanno già lavorando a un’evoluzione del motore nota come GMET4 EVO, pensata per fare un passo avanti su efficienza, robustezza e prestazioni complessive.

Advertisement

A spingere in questa direzione non sono solo le ambizioni del gruppo ma anche le richiesteche arrivano dalla rete vendita e dai clienti. Meno passaggi in officina, spese di manutenzione più prevedibili e maggiore affidabilità. Oggi queste cose contano almeno quanto i cavalli, e marchi come Jeep e Dodge hanno bisogno di motori che sappiano tenere insieme potenza, durata e costi di gestione ragionevoli per tornare davvero competitivi.

stellantis BlueHDi

Il lavoro però non si ferma ai propulsori. Stellantis ha messo in cantiere anche un aggiornamento completo delle trasmissioni da chiudere entro il 2029, un passaggio che Filosa considera fondamentale per riconquistare la fiducia dei clienti e trasformare il cambio in un punto di forza reale, non più in un tallone d’Achille.

La fetta più grossa degli investimenti finirà negli Stati Uniti, ma anche gli impianti europei avranno il loro peso nel percorso di evoluzione tecnologica. Alla fine sarà proprio la riuscita di questo piano a dire quanto Stellantis riuscirà a reggere la competizione nei prossimi anni.