Quarant’anni fa la Mercedes mostrava al mondo l’ABS

Sono passati quarant’anni dal 22 agosto 1978, giorno in cui Mercedes invitò diverse figure della stampa presso il suo centro prove di Untertürkheim, qui in tre giorni mostrò un dispositivo di sicurezza immancabile sulle vetture odierne: il sistema di antibloccaggio delle ruote durante la frenata, in poche parole l’ABS.

Il dispositivo risulta oggi obbligatorio in Europa, a decorrere dal 2004, e permette un comportamento sicuro della vettura in frenata evitando il fastidioso “scivolamento” dovuto al normale bloccaggio delle ruote. In questo modo si riducono gli spazi di arresto in frenata mentre ne giova la direzionalità durante le frenate più brusche.

Tuttavia bisogna dire che il concetto sul quale si basava l’ABS dell’epoca era già stato visto negli anni ’50, è però con la Mercedes del ’78 che l’ABS divenne pienamente operativo e pronto alla vendita. Alla fine del 1978 la prima vettura ad averlo tra gli optional era proprio la Mercedes Classe S al costo di 2217 marchi.

Il funzionamento dell’ABS è garantito da sensori specifici posizionati su ogni ruota che indicano ad una centralina elettronica i giri compiuti da quest’ultime. Quando la normale rotazione si arresta a causa di una frenata brusca si ha il fenomeno del bloccaggio che fa slittare la vettura. Proprio in questo caso il funzionamento della centralina entra in gioco diminuendo la forza frenante proprio sulla ruota bloccata agendo con grande velocità.

Già nel 1953 Mercedes aveva depositato un brevetto che sfruttava questo stesso sistema anche se nel campo dell’aviazione tecnologie simili all’ABS venivano già utilizzate. Tuttavia non potevano essere utilizzate sulle automobili che necessitavano di un sistema più preciso e raffinato. Per questo ulteriori test furono effettuati nel 1963 e nel 1970.

A partire dal 1980 tutte le Mercedes presentavano tra gli optional proprio l’ABS che divenne un elemento offerto di serie già dall’ottobre 1992.

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