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Renault: solo vetture elettriche a partire dal 2030

Il CEO di Renault, Luca De Meo, ha fissato al 2030 il tempo limite per l’effettiva transizione verso l’elettrico del marchio della Losanga

Luca De Meo Renault

Anche Renault fissa una data per la transizione definitiva verso l’elettrico. Il costruttore della Losanga si aggiunge all’ormai già folto elenco di case automobilistiche che hanno fissato un obiettivo utile a dire addio alle classiche motorizzazioni a combustione interna. A partire dal 2030 infatti, secondo quanto ammesso dallo stesso amministratore delegato di Renault Luca De Meo, in casa Renault si venderanno esclusivamente vetture elettriche. De Meo ha infatti ammesso, durante una conferenza stampa, che “Renault sarà al 100% elettrica nel 2030” sottolineando però che l’obiettivo viene relegato al momento al Continente Europeo: probabilmente in accordo con le imposizioni regolamentari proposte dalla Commissione Europea con termine ultimo (fino a questo momento) fissato al 2035.

Dal punto di vista strettamente commerciale si può quindi dedurre che altri mercati continueranno a ragionare anche su motorizzazioni differenti rispetto all’unica possibilità legata all’elettrico. Si pensi ad esempio al mercato sudamericano che potrebbe ancora accogliere vetture a marchio Renault dotate di propulsori tradizionali, a combustione interna.

Anche Renault si allinea a quanto già proposto da altri costruttori

In questo modo anche il costruttore della Losanga va ad allinearsi al pensiero e ai tempi previsti da altri marchi e costruttori. La scelta è stata infatti già fatta da diverse case automobilistiche in Europa, così come dai marchi del Gruppo Stellantis. Luca De Meo ha introdotto un set di condizioni precise che fissano questo definitivo passaggio dai propulsori a combustione interna, verso quelli alimentati da batterie. Tra le “richieste” più sentite c’è la necessità di dare vita però ad un’adeguata rete di colonnine di ricarica, in accordo con prezzi per l’energia resi più favorevoli. Se così non fosse Renault mette in guardia dalla eventualità che possa continuare a distribuire propulsori endotermici, come fatto finora.

Luca De Meo
Luca De Meo, CEO del marchio della Losanga, durante la presentazione di “Renaulution”

Discorso a parte invece per Dacia. Il costruttore rumeno appartenente al Gruppo Renault dovrebbe avviare un interessante rilancio nei prossimi tempi, ma pare continuerà ad offrire vetture dotate di propulsori tradizionali anche all’indomani del limite fissato al 2030 per Renault da De Meo. L’elettrico per Dacia arriverà solamente “all’ultimo momento possibile”, come sottolineato ancora dal CEO di casa Renault. Il ragionamento proposto per Dacia potrebbe essere legato ai costi ancora troppo elevati delle batterie che producono listini non ancora particolarmente popolari: una configurazione che potrebbe quindi non essere vista di buon occhio da un marchio come Dacia che da sempre punta sul contenimento dei costi, ancor di più in fase di acquisto dove introduce prezzi tra i più concorrenziali oggi disponibili nell’intero mercato europeo.

Se fra le elettriche del prossimo futuro a marchio Renault saranno previsti ritorni di denominazioni gradite, a cominciare da Renault 5 e Renault 4, il piano utile all’elettrificazione del marchio si è reso necessario per un obbligo imposto: così come ammesso ancora dal CEO, Luca De Meo.