SEAT, l’unica speranza è diventare la costola davvero low-cost del gruppo Volkswagen

Il futuro di SEAT è appeso a un piano di tagli: Volkswagen la chiude o ne fa il suo marchio low cost alla Dacia? Ecco cosa sappiamo.
SEAT badge

Volkswagen cerca una divisione, per così dire, “low-cost” in casa propria. Potrebbe averla già, e si chiama SEAT. Quello che la (ben più in salute) Renault ha con Dacia, potrebbe concretamente salvare il futuro del marchio spagnolo del gruppo di Wolfsburg.

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Il marchio spagnolo vive, infatti, una situazione sospesa. SEAT come azienda è al sicuro, perché a tenerla in piedi ci pensa CUPRA, che ha ormai superato la “gemella” per popolarità e vendite. Il piano di ristrutturazione con cui Wolfsburg vuole tagliare i costi potrebbe invece far sparire proprio la sigla storica, anche se in listino ci sono ancora Ibiza e Arona, due modelli che i clienti continuano a comprare.

SEAT arona

La versione ufficiale è pura diplomazia. Il gruppo parla di una trasformazione profonda legata all’elettrificazione, di un contesto globale cambiato in fretta, di un piano per rendere le società più efficienti e agili e per sfruttare le sinergie tecnologiche. Se ne discute nel Consiglio di Sorveglianza, e per ora, assicurano, nessuna decisione è stata presa. Tutto può ancora succedere.

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Il verdetto potrebbe arrivare il prossimo anno, mentre lo stop alla produzione cadrebbe nel 2029 o all’inizio del decennio successivo. Ibiza e Arona, appena aggiornate, riceveranno versioni mild-hybrid l’anno prossimo, e la León avrà una motorizzazione ibrida dal 2028. Piani di prodotto, quindi, per un marchio che dovrebbe essere in dismissione.

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Gli stabilimenti spagnoli, almeno, possono dormire tranquilli. Landaben, in Navarra, produrrà la Skoda Epiq e la Volkswagen ID. Cross, mentre Martorell, vicino a Barcellona, si occuperà della CUPRA Raval e della Volkswagen ID. Polo. Tutte elettriche del segmento B, tutte con il lavoro garantito per anni, con o senza il logo SEAT sul cofano.

Nell’organigramma del gruppo c’è ancora posto per SEAT? Skoda è salita così tanto che molti la considerano ormai una Volkswagen a tutti gli effetti, e questo lascia un buco proprio dove servirebbe un marchio d’ingresso. Un ruolo come Citroën e Fiat dentro Stellantis, utile anche per arginare l’offensiva low cost che arriva dalla Cina.

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La clientela SEAT ha l’età media più bassa di tutto il gruppo, e l’Ibiza resta un best-seller in Spagna. Per sopravvivere servirebbe una condizione precisa: auto elettriche accessibili, di quelle che sulla carta tutti promettono e in concessionaria quasi nessuno trova.