Stellantis affonda in Borsa: tagliato il rating a causa della Cina

Stellantis perde terreno in Borsa dopo il downgrade di BofA, che teme l’impatto della concorrenza cinese sui segmenti chiave.
filosa stellantis

BofA Securities ha tagliato il giudizio su Stellantis da “neutral” a “underperform” e ha ridotto il prezzo obiettivo da 7,5 a 5,5 euro. Il motivo principale è la concorrenza cinese, che secondo la banca americana non si limita più alle elettriche di fascia alta ma sta entrando nei segmenti dove Stellantis, Renault e Volkswagen vendono di più, ovvero compatte, SUV, crossover e modelli familiari.

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Il titolo ha reagito male e nella seduta odierna a Piazza Affari ha perso il 2,6%, scendendo a 6,24 euro tra i peggiori del Ftse Mib. Da inizio anno Stellantis ha lasciato sul terreno circa il 33% del proprio valore, un dato che rispecchia sia i timori sulla pressione cinese sia le incertezze legate alla fase di trasformazione che il gruppo sta attraversando.

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Negli Stati Uniti, intanto, una proposta bipartisan presentata alla Camera punta a rendere più difficile la vendita di auto cinesi sul mercato americano, soprattutto se equipaggiate con software e sistemi di connettività considerati a rischio. Intermonte, che su Stellantis mantiene un giudizio “outperform” con target a 8,2 euro, ritiene però che la proposta riprenda misure già esistenti introdotte sotto l’amministrazione Biden e non rappresenti un vero cambio di rotta.

Stellantis sta cercando di rispondere alla crescita dei marchi cinesi rafforzando la collaborazione con Leapmotor. La joint venture Leapmotor International, controllata al 51% dal gruppo guidato da Antonio Filosa, è nata per competere nel segmento delle elettriche più accessibili e i due partner starebbero ragionando su un allargamento della cooperazione che potrebbe coinvolgere anche la produzione europea, con lo stabilimento di Villaverde a Madrid tra i siti possibili per futuri modelli destinati al mercato del continente.

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Le valutazioni degli analisti restano molto distanti tra loro. BofA fissa il target a 5,5 euro, mentre Intermonte a 8,2. La differenza riflette visioni opposte su quanto Stellantis riuscirà nei prossimi trimestri a tradurre la partnership con Leapmotor, che tra pochi giorni presenterà la B10 REEV, e il riassetto della gamma in numeri convincenti su vendite e redditività.