È un Gruppo Stellantis sempre più all’italiana grazie alla rivoluzione del CEO Antonio Filosa, che richiama un altro Marchionne boy: Mauro Pino (foto giù), a capo della produzione USA. Un ruolo chiave per il futuro, giacché negli States si punta a rigenerare i profitti di un tempo. Quelli cui ci aveva abituato per anni Jeep, gallina dalle uova d’oro. Con l’ex CEO Carlos Tavares qualcosa si è inceppato nella splendida macchina yankee. Infatti in Francia i sindacati temono che i transalpini perdano il loro consueto peso enorme all’interno del conglomerato, a favore degli italiani.
Stellantis all’italiana: la controriforma filosiana
Filosa prosegue nel rinnovamento del management: Pino, ex Fiat e Chrysler, torna in Stellantis per rilanciare gli impianti degli Stati Uniti. Un altro manager scuola Marchionne, proprio come Cappellano e Ciancia. Un altro pezzo del mosaico italico Stellantis per tornare a vincere nel mondo, con un nostro personale auspicio: un’Alfa Romeo che profumi di Italia, senza contaminazioni francesi. Noi abbiamo fatto macchine che i galletti neppure sanno sognare di notte.
Pino subentra a Tim Fallon, ex dirigente di Rivian, che passerà a coordinare il programma globale Stellantis Production Way: target, l’ottimizzazione dei processi produttivi con l’uso di Intelligenza Artificiale e robotica. Il cambio ai vertici è effettivo da subito. Pino ha trascorso oltre 25 anni tra Fiat, Chrysler e FCA, dove si era distinto per l’implementazione del sistema World Class Manufacturing: è la versione italiana del lean manufacturing giapponese. Ha risanato impianti in crisi: vedi il Toledo Assembly Complex. Dopo aver lasciato il gruppo per entrare in Eaton Corp., torna ora in Stellantis. Per via del flop BEV europeo, dei dazi USA, della Cina che invade il mondo, è un momento delicatissimo. Ma va detto che Trump, cancellando il mandato elettrico di Biden, potrebbe aver fatto un assist d’oro a Stellantis, regina del termico: c’è da spingere la palla in gol, compito non facile in questo periodo così strano a livello planetario.
L’Europa – dilaniata dalla disoccupazione automotive da auto elettrica – resta invece un’incognita per tutti, ma una terra di conquista per la Cina. Pino riporterà a Francesco Ciancia, nuovo responsabile globale della produzione, anche lui appena rientrato in azienda dopo un’esperienza in Mercedes-Benz.

Giorni bollenti per Stellantis
Nelle ultime settimane Filosa ha già rinnovato la squadra con nuovi responsabili per Europa, Sud America e finanza. Via a tutta col metodo Marchionne: disciplina operativa, notevole presenza negli stabilimenti, empatia con i collaboratori. Pertanto abbiamo: Emanuele Cappellano alla guida dell’Enlarged Europe al posto di Jean-Philippe Imparato; il ritorno, dopo l’esperienza in Mercedes, di Francesco Ciancia come responsabile del Manufacturing
Il nuovo Leadership Team di Stellantis
- Antonio Filosa, CEO e North America & American Brands.
- Emanuele Cappellano, Enlarged Europe, European Brands & Stellantis Pro One
- Herlander Zola, South America
- Samir Cherfan, Middle East & Africa e Micromobility
- Grégoire Olivier, China e Asia-Pacific
- Davide Mele, Product Planning
- Ned Curic, Product Development & Technology
- Sébastien Jacquet, Quality
- Monica Genovese, Purchasing
- Scott Thiele, Supply Chain
- Francesco Ciancia, Manufacturing
- Joao Laranjo, Chief Financial Officer
- Xavier Chéreau, Human Resources
- Clara Ingen-Housz, Corporate Affairs & Communications
- Ralph Gilles, Design
