Le auto elettriche Stellantis stanno seguendo percorsi molto diversi sulle due sponde dell’Atlantico. Nel terzo trimestre 2026 le vendite europee di auto elettriche del gruppo sono aumentate del 65%, escludendo Leapmotor, ma negli Stati Uniti Charger Daytona, Jeep Wagoneer S e Fiat 500e hanno raccolto complessivamente appena 431 acquirenti, contro i 7.227 dello stesso periodo del 2025.
La flessione americana dei tre modelli raggiunge così il 94%, superando ampiamente quella dell’intero mercato elettrico statunitense. Secondo le stime di Cox Automotive e Kelley Blue Book, tra luglio e settembre sono state vendute 262.649 vetture a batteria, il 39,5% in meno rispetto a un anno prima, per una quota del 6,4% sul totale delle nuove automobili.

Sul confronto pesa il picco di acquisti registrato prima della scadenza degli incentivi federali, terminati per i veicoli acquistati dopo il 30 settembre 2025. La contrazione riguarda quindi numerosi costruttori, anche se le perdite registrate da questi modelli Stellantis risultano particolarmente accentuate.
La Charger Daytona è scesa da 2.776 a 233 unità trimestrali, con un arretramento del 91,6%. La Wagoneer S è passata da 4.163 a 146 esemplari, perdendo il 96,5%, e la Fiat 500e si è fermata a 52 vetture contro 288, in calo dell’81,9%. Anche il bilancio dei primi nove mesi rimane debole, con rispettivamente 767, 519 e 211 unità.
A queste vetture si aggiunge la Jeep Recon, contabilizzata in 35 esemplari nel trimestre e 82 dall’inizio dell’anno. Il modello sta però attraversando la fase iniziale della distribuzione, con arrivi nelle concessionarie documentati anche a metà ottobre. Inoltre, Jeep ha chiarito che alcune Recon inserite in precedenza nei prospetti commerciali erano vetture di sviluppo assegnate alla flotta interna per i collaudi. Le cifre aggregate richiedono quindi prudenza nel valutare la risposta dei clienti.

In Europa, invece, la domanda elettrica contribuisce alla ripresa commerciale del gruppo, soprattutto in Francia, Germania e Regno Unito. Il progresso del 65% riguarda le autovetture BEV dei marchi Stellantis nell’area EU30 e sale al 93% includendo Leapmotor, confermando il contributo crescente del partner cinese. Separatamente, i commerciali leggeri elettrici avanzano del 46%.
La crescita europea deve ancora accompagnarsi a un recupero della redditività. L’Europa allargata è infatti rimasta l’unica regione Stellantis con un margine operativo rettificato negativo nel trimestre, pur registrando ricavi in aumento del 3%. Le vendite elettriche migliorano quindi all’interno di un’attività che continua a richiedere interventi sui costi e sui risultati economici.
