Stellantis punta a chiudere il 2026 con più consegne e maggiori risparmi, dopo un terzo trimestre in cui il recupero delle vendite ha prodotto benefici ancora limitati sulla redditività. Antonio Filosa mantiene gli obiettivi annuali, contando su un’accelerazione negli ultimi tre mesi per avvicinare il gruppo al ritorno alla cassa positiva previsto nel 2027.
I risultati commerciali mostrano differenze anche all’interno dello stesso mercato. Negli Stati Uniti il Ram 1500 guadagna il 73%, la Dodge Durango il 14% e la Chrysler Pacifica il 6%. Il bilancio nordamericano registra vendite in aumento dell’1% e una quota del 7,5%, ma le fermate programmate nelle fabbriche hanno ridotto le consegne alla rete, facendo scendere i ricavi regionali del 3%.

Europa allargata e Sud America contribuiscono invece entrambe con un incremento del fatturato del 3%, ottenendo risultati diversi sul mercato. Nell’area EU30 Stellantis vende l’1% in più, che diventa il 6% includendo Leapmotor. In Sud America le vendite arretrano del 4%, pur conservando al gruppo la leadership con una quota del 18,6%.
La crescita europea risulta comunque insufficiente a preservare le posizioni dell’anno precedente. La quota EU30 passa al 14,8%, oppure al 15,6% conteggiando Leapmotor, malgrado un aumento del 65% nelle vendite di autovetture elettriche. Rimane il primato nei commerciali leggeri, al 26,9%, ma l’Europa allargata è l’unica regione con un margine operativo rettificato negativo. Le vendite diminuiscono inoltre del 22% in Medio Oriente e Africa e del 27% nell’Asia-Pacifico.
Questi andamenti portano il fatturato consolidato a 37,6 miliardi di euro, appena l’1% sopra il terzo trimestre 2025. L’utile operativo rettificato raggiunge 256 milioni contro i precedenti 90 milioni, con una marginalità dello 0,7% rispetto allo 0,2%. Il risultato netto resta negativo per 453 milioni, contro una perdita di 4,53 miliardi nel confronto annuo, allora penalizzato da rilevanti componenti straordinarie. Sui nove mesi il saldo è positivo per 217 milioni.

Per sostenere il miglioramento, Stellantis prevede prezzi sostanzialmente stabili nel quarto trimestre, affrontando però maggiori spese per memorie elettroniche e richiami. Il conto annuale dei dazi è stimato in un miliardo di euro, con investimenti industriali e ricerca e sviluppo pari al 6,5% dei ricavi.
Il trimestre ha assorbito circa 4 miliardi di cassa industriale, portando il saldo gennaio-settembre a meno 4,93 miliardi. Restano disponibili 42,7 miliardi di liquidità industriale, entro i parametri fissati dall’azienda.
Filosa conta quindi sul Value Creation Program, i cui risparmi trimestrali dovrebbero raddoppiare fra ottobre e dicembre. Entro fine anno saranno attuati anche interventi corrispondenti ad almeno il 40% dei 6 miliardi di efficienze annue previsti a regime.
