Stellantis, nuovo impianto in Algeria: si parte con la Opel

Samir Cherfan, Direttore Operativo Stellantis MEA, prevede la nascita di uno stabilimento situato fuori dalla provincia di Orano.
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Il settore auto algerino non è più un semplice miraggio nel deserto, ma sta vivendo una vera e propria rinascita sotto il segno di Stellantis. L’annuncio ufficiale della creazione di un’unità produttiva per il marchio tedesco Opel in Algeria rappresenta una svolta epocale, o meglio una conferma, dichiarata recentemente dal CEO mondiale Florian Huettl.

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Non si tratta del solito investimento superficiale, ma di una mossa strategica portata a compimento dal gruppo Stellantis e che punta a sostenere le riforme strutturali del Paese per migliorare il clima imprenditoriale.

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Dopo due anni di negoziati tecnici che devono aver messo a dura prova la pazienza dei diplomatici, l’accordo sancisce una rottura definitiva con le vecchie pratiche. Così, è il momento di dire addio ai kit di assemblaggio veloce, perché è il turno dell’integrazione industriale profonda. L’Algeria smette i panni dell’importatore passivo per diventare un anello essenziale della catena del valore globale del gruppo.

Il progetto, finalizzato sotto la supervisione di Samir Cherfan (Direttore Operativo Stellantis MEA), prevede la nascita di uno stabilimento situato strategicamente fuori dalla provincia di Orano, per distribuire un po’ di benessere industriale anche nelle regioni limitrofe all’attuale centro di interesse industriale del Gruppo.

L’obiettivo è produrre veicoli con i rigorosi standard dell’ingegneria tedesca direttamente sul suolo nazionale. Inoltre, le nuove specifiche impongono un aumento progressivo del tasso di integrazione nazionale. In parole povere, i tedeschi dovranno trasferire tecnologia e know-how, rivitalizzando la rete locale di subfornitura invece di limitarsi a spedire componenti già pronti.

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Questa partnership mira a ridurre la dipendenza del Paese dagli idrocarburi, dimostrando ai mercati internazionali che l’Algeria può essere una piattaforma industriale competitiva alle porte dell’Africa e del Mediterraneo. Opel, in questo modo, dopo la florida produzione Fiat e anticipando, probabilmente, anche quella di Alfa Romeo, si impegna a espandere l’ecosistema del Gruppo per creare valore duraturo anche fuori dall’Europa.