Stellantis richiama migliaia di auto con motore 1.5 BlueHDi per un problema all’iniezione

Stellantis ha richiamato oltre 50.000 veicoli con motore 1.5 BlueHDi per un problema al sistema di iniezione.
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Stellantis ha avviato un nuovo richiamo che coinvolge oltre 50.000 veicoli in Europa equipaggiati con il motore diesel 1.5 BlueHDi, sigla DV5, prodotti tra luglio e ottobre 2025. La campagna interessa modelli di Peugeot, Citroën, Opel, DS e Fiat, tra cui Peugeot 308, Rifter, Partner ed Expert, Citroën Berlingo, Jumpy e C5 Aircross di prima generazione, DS 7, Opel Astra, Combo e Vivaro, oltre a Fiat Doblò e Scudo, una platea che comprende berline, SUV e veicoli commerciali leggeri e che dà la misura di quanto questo propulsore sia diffuso nella gamma del gruppo.

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All’origine del problema ci sarebbe un posizionamento errato del cono nel sistema di iniezione common rail, un’anomalia che può provocare l’allentamento del dado e favorire una perdita di carburante, con il rischio, nei casi più gravi, di un possibile principio di incendio. Al momento non risultano incidenti collegati a questo difetto, ma Stellantis ha comunque deciso di muoversi con una campagna strutturata, contattando direttamente i proprietari tramite raccomandata. Tra i sintomi che possono far sospettare la presenza del problema figurano l’accensione della spia motore, un minimo irregolare, difficoltà di avviamento, perdita di potenza e un aumento anomalo dei consumi.

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L’intervento previsto dalla rete di assistenza comprende una verifica del sistema di iniezione e in particolare del rail del carburante, con eventuale sostituzione dello stesso e, se necessario, anche dei tubi flessibili ad alta pressione. I tempi di fermo variano da circa 20 minuti a un massimo di un’ora e mezza a seconda della gravità dell’intervento, con i costi interamente a carico del costruttore. Va ricordato che il 1.5 BlueHDi beneficia già dal luglio 2025 di una garanzia estesa fino a 10 anni o 240.000 chilometri, un’estensione che era stata introdotta proprio per rispondere alle preoccupazioni sulla durabilità di questo propulsore.

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Il richiamo si aggiunge a una serie di interventi tecnici che Stellantis sta gestendo dall’inizio del 2026, tra problemi legati al software, al sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici e a perdite di carburante su alcuni veicoli commerciali, in una fase in cui il gruppo è già impegnato su diversi fronti tra revisione della strategia industriale e preparazione del nuovo piano che Antonio Filosa presenterà il 21 maggio. Nel frattempo, per migliorare il fattore qualità, il gruppo automobilistico ha assunto 2.000 ingegneri.