Stellantis rilancia la strategia globale con focus su margini e collaborazioni

Stellantis presenterà giovedì ad Auburn Hills il nuovo piano industriale durante il Capital Markets Day guidato da Antonio Filosa.
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Giovedì prossimo, nella sede di Auburn Hills nell’area di Detroit, Stellantis alzerà il sipario sul nuovo piano industriale nel corso di un Capital Markets Day che il mercato attende con particolare interesse. A guidare la presentazione sarà Antonio Filosa, chiamato a delineare la rotta del gruppo dopo una fase segnata dalla maxi pulizia di bilancio del 2025 e da una perdita complessiva di 22 miliardi di euro, numeri che hanno reso ancora più urgente la necessità di indicare con chiarezza le direttrici della ripartenza.

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Al centro della strategia dovrebbe esserci il ritorno a una redditività stabile, un obiettivo che lo stesso Filosa ha sintetizzato in più occasioni con “execution”. Il lavoro si concentrerà sul miglioramento dei prezzi, dei volumi e del mix di prodotto, accompagnato da un controllo rigoroso dei costi attraverso il Value Creation Program, un piano globale che punta a intervenire in modo trasversale sia in Nord America sia in Europa per riportare il gruppo a generare cassa con maggiore continuità.

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Gli Stati Uniti restano il terreno su cui Stellantis intende giocare le carte principali. Il rafforzamento del mix commerciale passerà anche dagli allestimenti dei pickup equipaggiati con il motore V8 Hemi, che nell’ultimo periodo hanno rappresentato il 40% delle spedizioni complessive e che confermano una strategia orientata a privilegiare i modelli con i margini più elevati, soprattutto in un mercato che per il gruppo rimane tra i più importanti al mondo.

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Un altro aspetto che il Capital Markets Day potrebbe chiarire riguarda l’organizzazione dei marchi all’interno del portafoglio. Secondo alcune indiscrezioni, Stellantis starebbe valutando di concentrare la maggior parte delle risorse su quattro brand considerati globali, vale a dire Fiat, Jeep, Ram e Peugeot, mentre per gli altri si profilerebbe un ruolo ridefinito in chiave selettiva, con un perimetro operativo calibrato su segmenti e mercati specifici.

Infine, da Auburn Hills si attendono indicazioni anche sulle partnership internazionali. Dopo il rafforzamento dell’accordo con Leapmotor, che ha già portato i primi modelli elettrici a prezzi accessibili sul mercato europeo, Stellantis sembrerebbe intenzionata a esplorare ulteriori collaborazioni con gruppi cinesi, in una fase in cui l’equilibrio industriale tra Europa, Nord America e Asia rappresenta una delle variabili strategiche più delicate per il futuro del gruppo.