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Tesla, Salvini chiama Musk: l’Italia vuole accelerare sulla guida assistita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato mandato al proprio staff tecnico di favorire l’innovazione
Matteo Salvini e Elon Musk

Una telefonata con Elon Musk per discutere del futuro della circolazione sulle strade italiane. Matteo Salvini ha reso noto il colloquio avuto con il numero uno di Tesla durante gli “Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest“, tenutisi a Genova il 29 ottobre. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato mandato al proprio staff tecnico di favorire l’innovazione, nel rispetto del quadro normativo vigente.

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Tesla, l’apertura di Salvini alla guida assistita e lo scoglio delle autorizzazioni europee

La direttiva impartita agli uffici del Ministero è quella di “aprire il più possibile le porte, nell’ambito della legislazione attuale, all’innovazione”. Salvini ha collegato tale apertura all’interesse manifestato da alcune aziende a investire in Italia, citando iniziative già avviate in altri Paesi europei. Tuttavia, questa volontà politica non equivale a un’autorizzazione ufficiale all’impiego del sistema di guida assistita di Tesla da parte degli automobilisti italiani.

Il Vicepremier ha inoltre riconosciuto le criticità da affrontare: copertura assicurativa, responsabilità civile ed eventuali conseguenze penali sono aspetti che accompagnano l’introduzione di simili tecnologie. Tali vincoli, secondo il Ministro Salvini, “non possono chiudere la porta al futuro”. Non è stata indicata alcuna data per un eventuale lancio commerciale in Italia.

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Il sistema di Tesla richiede comunque la supervisione del conducente. La funzionalità, nota negli Stati Uniti come “Full Self-Driving”, è in grado di gestire diverse manovre, dallo sterzo al cambio di corsia, ma chi siede al volante deve restare vigile e pronto a intervenire. L’azienda stessa precisa che le funzioni disponibili non rendono il veicolo autonomo.

Tesla Autopilot

In Europa, Tesla ha adottato la dicitura “Tesla Assisted Driving” (guida assistita Tesla), in seguito ad alcune obiezioni secondo cui la denominazione precedente poteva risultare fuorviante. Il riferimento alla “guida assistita” descrive in modo più accurato il ruolo che continua a essere richiesto a chi conduce il veicolo.

L’iter per un’approvazione più ampia all’interno dell’Unione Europea rimane aperto. Secondo quanto riportato da Reuters, il voto, inizialmente previsto per ottobre, è stato posticipato almeno a dicembre, mentre alcuni Paesi proseguono le proprie valutazioni. Il cambio di denominazione, dunque, non sostituisce i passaggi tecnici necessari per estendere la disponibilità del software.

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