Volkswagen ha scelto Amsterdam, e non è una scelta casuale per un marchio che deve riconquistare l’Europa sull’elettrico, per mostrare al mondo la ID. Cross nella sua forma più definitiva. Non ancora la versione di serie, tecnicamente, ma un prototipo così vicino alla produzione da rendere superflua qualsiasi cautela interpretativa.
Il posizionamento vedrà un prezzo di partenza attorno ai 28.000 euro, segmento B-SUV e, naturalmente, zero emissioni. Volkswagen si infila esattamente dove il mercato dell’elettrico ha ancora un buco enorme da riempire, quello delle auto accessibili che non costringono a scendere a compromessi evidenti. Ma sempre con quell’aria da auto più sicura e solida “perché più alta”. La moda (o convinzione) del nostro tempo.

Il design segue il nuovo linguaggio Pure Positive del gruppo, che in pratica significa linee pulite, proporzioni equilibrate e un’estetica che Wolfsburg definisce “volutamente sobria ma decisa”. L’abitacolo punta sulla qualità percepita, con materiali che guardano verso segmenti superiori. Cinque posti, spazio generoso anche per i passeggeri posteriori grazie a un’architettura interna ottimizzata: difficile chiedere di più a questo prezzo.
Sul fronte tecnico, Volkswagen gioca la carta della scelta ampia. Le versioni d’accesso montano una batteria da 37 kWh con motore da 116 CV, sufficienti per l’uso urbano e suburbano che rappresenta il 90% della vita reale di un’auto di questo tipo. Chi vuole di più, molto di più, può salire sulla variante top da 211 CV abbinata al pacco da 52 kWh, con ricarica rapida DC fino a 105 kW. Non sono numeri da berlina sportiva, ma in questo segmento sono numeri da prendere sul serio.

La produzione partirà nei prossimi mesi, con le prime consegne europee attese per l’autunno. E nel frattempo, nell’aria aleggia già una domanda che Volkswagen non ha ancora risposto ufficialmente: considerato che la prossima ID. Polo avrà una versione GTI da 223 CV, la ID. Cross seguirà lo stesso percorso? Il silenzio, in questi casi, è già una risposta parziale.
