Possono circa 500 manager finire, per così dire, in mezzo della strada? Non siamo dentro un film ambientato nella Wall Street in fiamme. Potrebbe trattarsi del bilancio provvisorio del più grande piano di ristrutturazione mai avviato da Volkswagen, un gruppo che fino a qualche anno fa si permetteva di sognare l’elettrico per tutti.
Il Financial Times ha ricostruito la scena. Volkswagen sta tagliando centinaia di posizioni dirigenziali, e lo sta facendo a un ritmo che ha già saturato il mercato. Magnus Tessner, partner nel settore automotive presso la società di ricerca di personale IFP, è stato diretto: Mercedes e Volkswagen stanno “licenziando dipendenti a ritmo serrato”. Molti manager uscenti hanno incassato buonuscite generose, ma sono ancora a casa.

La conferma arriva da un headhunter esterno (letteralmente “cacciatore di teste”, ma si tratta di chi seleziona personale altamente qualificato) contattato direttamente da Volkswagen con la richiesta surreale di trovare nuove posizioni per 400-500 manager. Non ci sono, però, 400 posizioni dirigenziali da ricoprire. Non è un problema di domanda e offerta, è che il mercato, semplicemente, non ha lo spazio fisico per assorbire un’emorragia di questa portata.
I numeri complessivi del piano sono noti ma non smettono di stupire. Volkswagen prevede di tagliare (almeno?) 50.000 posti in aree “indirette” — amministrazione, sviluppo prodotto, vendite, oltre a quelli già in corso negli stabilimenti tedeschi. Porsche, gioiello del gruppo, ha annunciato 5.000 esuberi, quasi tutti in ruoli amministrativi. Secondo fonti interne, inoltre, i piani non sono ancora definitivi: un’analisi riservata avrebbe rilevato costi operativi superiori del 30% rispetto alla media dei concorrenti.
A spiegarlo in sede di risultati del secondo trimestre è stato il CFO del gruppo Arnaud Antlitz. Questa differenza “è dovuta principalmente alla complessità dei vari livelli della struttura del gruppo”. Insomma, decenni di crescita per acquisizioni hanno prodotto una macchina burocratica che si è mangiata i margini.

I tagli al personale sono solo una parte della storia. Volkswagen ha annunciato l’intenzione di ridurre drasticamente la gamma di modelli, potenzialmente dimezzandola, e di sfoltire fino al 75% le opzioni configurabili. Il rapporto semestrale agli investitori include anche una semplificazione dell’offerta ricambi, segnale che la razionalizzazione tocca l’intera catena del valore. Siamo davanti a un gruppo da 650.000 dipendenti che si scopre troppo grande per sé stesso.
