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Volkswagen, tre quarti della tecnologia che viaggia sui veicoli del gruppo sarà made in China?

Volkswagen valuta la tecnologia cinese per l’Europa ma assicura: l’SSP nel 2029 userà il software Rivian. Tra smentite a metà e miliardi in gioco.
volkswagen badge

Volkswagen non ha smentito quanto circola da pochi giorni. Per la verità, il Gruppo ha risposto a metà, la solita arte di dire tutto senza dire niente. Durante la conference call sul terzo trimestre, il direttore finanziario Arno Antlitz ha confermato che il gruppo sta valutando di usare “alcuni elementi” della sua architettura sviluppata in Cina anche in Europa. Di che si parla?

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Giorni prima, Manager Magazin aveva raccontato una storia molto più scioccante: Thomas Schäfer, numero uno del marchio Volkswagen, vorrebbe costruire circa tre quarti dei prossimi modelli Volkswagen, Skoda e Cupra sulla piattaforma cinese CEA, mettendo da parte la tecnologia Rivian. Risparmio stimato di circa 4-5 miliardi di euro. Un’ora di ingegneria nella joint venture americana costerebbe quattro volte quella del centro di Hefei, e una Tiguan elettrica pensata in Europa verrebbe 8.000 euro in più di una cinese.

volkswagen cea platform

Antlitz ha liquidato il tutto come “speculazioni esterne”. Poi, però, non ha toccato la proposta di Schäfer, la cifra dei tre quarti, le piattaforme SSP31 né i miliardi risparmiati.

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Sul punto fermo, invece, nessuna esitazione: l’SSP, la piattaforma che deve portare le elettriche Volkswagen alla parità di costo con le termiche, partirà nel 2029 (è stato affermato) con software di Rivian, con volumi veri solo nel 2030. Batterie PowerCo, metà della produzione in Spagna, qualche componente cinese qui e là. Il gruppo, spiega Antlitz, ha deciso di spezzare l’architettura in due: un kit per Europa e Stati Uniti, sviluppato con Rivian, e uno per la Cina e il Sud del mondo.

Rivian, nella joint venture con i tedeschi, procede, la ID. 1 (o con il nome Up) arriva l’anno prossimo. La collaborazione paritetica nata nel novembre 2024 vale fino a 5,8 miliardi di dollari di impegni, di cui 5,3 già incassati e 460 milioni attesi entro la fine del 2027. Volkswagen detiene il 15,9% del capitale ed è il primo azionista e il suo denaro pesa: 308 milioni di dollari nel secondo trimestre, 354 nel terzo, ovvero il 60% e il 59% dei ricavi software e servizi di Rivian.

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Nel frattempo Rivian ha concesso in licenza parte del suo assistente vocale basato su intelligenza artificiale, mentre Volkswagen presentava VEGA, il pacchetto tecnologico cinese, destinato al Sud America entro il 2030. L’equilibrio tra quanta Cina e quanta Germania (anche quella americana) è ancora tutto da vedere per i modelli dei prossimi cinque anni.