Per gli appassionati di Audi il cinque cilindri è molto più di un semplice motore. È uno di quei dettagli che fanno parte della storia del marchio e che, ancora oggi, riescono a distinguere immediatamente una RS3 da molte delle sue rivali. Proprio quando sembrava ormai destinato a sparire con l’arrivo delle nuove normative sulle emissioni, da Ingolstadt arrivano segnali che lasciano aperta una porta.
Audi potrebbe salvare il cinque cilindri anche per la prossima generazione
La storia di questa particolare architettura comincia nel 1976, quando Audi la introdusse sulla 100. Da allora il cinque cilindri ha accompagnato alcune delle vetture più famose della casa tedesca, dalla leggendaria Quattro fino alla RS2, diventando nel tempo quasi un marchio di fabbrica.
Oggi il 2.5 turbo EA855 sopravvive sulla RS3 e viene utilizzato anche dalla Cupra Formentor VZ5, mentre TT RS e RS Q3 sono ormai uscite di scena. Il problema è capire se abbia ancora senso investire parecchio denaro per adeguarlo alle future normative EU7.
Per continuare a utilizzarlo servirebbero infatti interventi su filtri, catalizzatori, sensori e sistema di iniezione. Una spesa non indifferente per un propulsore montato su modelli prodotti in numeri relativamente contenuti.
Eppure Rolf Michl, responsabile di Audi Sport, non sembra disposto ad arrendersi così facilmente. Il manager ha ricordato il peso storico del cinque cilindri e ha confermato che le valutazioni sul suo futuro sono ancora in corso. Non c’è quindi, almeno per il momento, una decisione definitiva.
Una delle possibilità potrebbe essere l’ibridazione, strada già seguita da Audi con altri motori ad alte prestazioni. Il problema sarebbe però l’aumento di costi e peso, due aspetti particolarmente delicati su una compatta sportiva come la RS3.

Per rendere sostenibile l’investimento, Audi potrebbe anche cercare di utilizzare il cinque cilindri su un numero maggiore di modelli, magari coinvolgendo altri marchi del Gruppo Volkswagen. Audi Sport ha venduto circa 36.000 vetture nel mondo lo scorso anno, ma la RS3 rappresenta soltanto una parte di questi volumi.
Il futuro resta quindi tutto da scrivere. Quello che appare chiaro è che in casa Audi nessuno sembra avere fretta di mandare in pensione uno dei motori più riconoscibili della sua storia.
