Nuovi modelli Audi EREV? Bene, ma arrivano con diversi anni in ritardo

Audi brevetta un EREV con trazione integrale dal design insolito. Ottima ingegneria, pessimo tempismo: il mercato cinese è già in calo.
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Audi ha depositato un brevetto per un sistema EREV con trazione integrale. Notizia di per sé curiosa, considerando che il mercato che ha reso celebre questa tecnologia, la Cina, ha appena registrato un calo del 29,3% nelle vendite a giugno 2026. Il tempismo, diciamo, non è il punto di forza di Audi al momento.

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Il brevetto descrive un’architettura insolita. In un EREV convenzionale il motore a combustione fa il generatore, quindi produce elettricità, ricarica la batteria, non tocca le ruote. Due motori elettrici, uno per asse, gestiscono la trazione. Si tratta di un sistema già in produzione su migliaia di auto a partire da Li Auto, Leapmotor e Seres che circolano per le strade cinesi.

modelli EREV
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Audi vuole fare diversamente. L’idea è che il generatore collegato al motore termico possa funzionare anche come motore elettrico per l’asse anteriore. Sulla carta si elimina un elemento, si semplifica l’assemblaggio.

Il sistema, però, teoricamente, non può fare entrambe le cose contemporaneamente: quando genera elettricità, non traina l’asse; quando traina l’asse, smette di generare. Per gestire questa alternanza servono frizioni, sistemi di disaccoppiamento e un software abbastanza sofisticato da decidere in frazioni di secondo quale funzione sia prioritaria. In una situazione di scarsa aderenza, ad esempio, l’auto deve scegliere: trazione o ricarica. La complessità, dunque, resta elevata, insormontabile forse.

Nella prima metà del 2026 le vendite EREV in Cina sono calate del 15,1% su base annua. Nello stesso periodo, le auto puramente elettriche hanno raggiunto 685.000 unità vendute a giugno, con una crescita del 3,6%. Le batterie durano di più, le reti di ricarica rapida si espandono, l’ansia da autonomia si riduce. Il range extender era una soluzione di compromesso per un’infrastruttura ancora immatura. L’infrastruttura, però, sta maturando.

EREV cinesi
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Per Audi la questione non è solo tecnica. Il marchio si è trovato in ritardo sull’elettrico rispetto ai concorrenti cinesi, ha accelerato la propria roadmap, e ora si affaccia su un segmento che potrebbe essere già fuori dal picco. Entrare tardi in un mercato che cresce è già difficile, ma entrare tardi in uno che rallenta è un’altra storia.