Fiat spinge Stellantis in Europa e Filosa vede i primi effetti del rilancio

Stellantis, guidata ora da Antonio Filosa, vede i primi effetti del rilancio in Europa grazie principalmente a Fiat.
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Fiat ha registrato a febbraio un incremento delle immatricolazioni del 51 per cento in Europa, trainata soprattutto dalla Grande Panda, confermandosi come il marchio che più di ogni altro sta beneficiando dell’offensiva commerciale costruita da Stellantis attorno alla piattaforma Smart Car.

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Sulla stessa base tecnica stanno ottenendo risultati positivi anche Opel e Citroën, sostenute dal buon andamento di SUV compatti come Frontera e C3 Aircross, in un quadro che secondo i dati Dataforce ha portato il gruppo a crescere dell’11 per cento nel mese, oltre cinque volte il ritmo del mercato europeo complessivo, salito dell’1,9 per cento. In termini assoluti, Stellantis ha guadagnato oltre 16.000 immatricolazioni rispetto allo stesso periodo del 2025, il risultato più ampio tra tutti i gruppi automobilistici.

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Si tratta del terzo mese consecutivo di crescita per il gruppo in Europa, una sequenza che inizia a dare sostanza alla strategia illustrata da Antonio Filosa agli analisti e incentrata sull’aumento dei volumi attraverso modelli più accessibili, maggiore disciplina commerciale e una gamma più aderente alla domanda reale.

La piattaforma Smart Car rappresenta lo strumento industriale su cui poggia questa impostazione, perché consente di accelerare la produzione di modelli popolari mantenendo un controllo più stretto su prezzi e redditività, riducendo al tempo stesso la dispersione commerciale che aveva caratterizzato la fase precedente.

All’interno dello stesso perimetro di gruppo, Leapmotor ha fatto segnare una crescita dell’849 per cento, dato che riflette una base di partenza ancora limitata ma anche un’espansione della rete commerciale che oggi conta oltre 800 punti vendita e assistenza in Europa, di cui 125 in Italia, costruita sfruttando l’infrastruttura di Stellantis. La velocità con cui il partner cinese sta presidiando il territorio europeo si inserisce in una tendenza più ampia che vede i costruttori asiatici guadagnare spazio con ritmi sempre più sostenuti.

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Il contesto in cui questi risultati maturano resta tuttavia fragile, condizionato dall’incertezza geopolitica e dai possibili effetti delle tensioni in Medio Oriente sui costi dell’energia e dei carburanti, fattori che continuano a pesare sulle dinamiche di un mercato ancora lontano da una stabilizzazione. La crescita di Stellantis non segna una svolta definitiva, ma dopo mesi difficili indica che il gruppo sta ritrovando un equilibrio rispetto alla precedente gestione.