La Ferrari 296 Speciale A ha convinto Jeremy Clarkson durante un soggiorno in Puglia, nonostante una serie di critiche ai comandi e al comportamento del sistema ibrido. Nella recensione pubblicata sul Sunday Times, il giornalista la descrive come una delle automobili più desiderabili del momento, ribaltando le riserve che aveva espresso dopo aver guidato una 296 meno estrema.

La versione aperta della Speciale dispone di 880 CV complessivi, ottenuti affiancando un motore elettrico al V6 biturbo da tre litri. Ferrari dichiara un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e una velocità superiore a 330 km/h, prestazioni che spiegano quanto questa vettura sia lontana da una normale compagna di viaggio. Clarkson ne apprezza soprattutto la rapidità, ma non trova altrettanto convincente il modo in cui le due componenti della propulsione si alternano.
Il passaggio dalla marcia elettrica all’intervento del V6 gli sembra troppo evidente, soprattutto attraversando i centri abitati, dove l’accensione del motore amplifica improvvisamente il rumore. Soltanto dopo due giorni scopre come mantenerlo in funzione, evitando quelle alternanze che avevano disturbato la sua esperienza. La vettura dispone comunque di una batteria da 7,45 kWh, con la quale Ferrari dichiara fino a 25 chilometri di percorrenza elettrica.

L’assenza di un grande display al centro della plancia incontra invece il suo favore, mentre i pulsanti sul volante risultano troppo piccoli e poco pratici. Anche inserire una destinazione nel navigatore diventa laborioso, con i nomi delle località italiane e dei ristoranti che alimentano le battute della recensione. Alle difficoltà con i comandi si aggiungono i rumori del tetto e le reazioni delle sospensioni sulle irregolarità.
Clarkson non aveva comunque organizzato il viaggio pensando a una prova Ferrari. Era arrivato in Italia per il matrimonio di un amico e aveva incaricato la propria assistente di trovargli un’auto con cui esplorare la zona, immaginando qualcosa di semplice come una Fiat Panda. In albergo lo attendeva invece la 296 Speciale A, trasformando gli spostamenti della vacanza in un test decisamente diverso dal previsto.
Durante il viaggio, la compagna Lisa gli chiede più volte di rallentare e di richiudere il tetto, richieste sulle quali Clarkson scherza nel suo racconto. Nei paesi pugliesi, intanto, molti lo riconoscono, una popolarità che lui attribuisce alle repliche di Top Gear trasmesse a lungo in Italia.

Non risparmia battute nemmeno sul prezzo della Ferrari, facendo notare che la Speciale costa molto di più pur essendo meno confortevole e rinunciando persino ai tappetini. Eppure, dopo averla guidata, queste critiche non gli impediscono di promuoverla.
La trova bellissima dal vivo e tanto veloce da inserirla fra le auto più speciali, appunto, oggi in vendita. Una Porsche 911 GT3 rimarrebbe la sua preferita per l’uso quotidiano, ma sulle strade della Puglia, con il tetto aperto, sceglierebbe senza dubbio la 296 Speciale A.
