Carlo Calenda ha accolto con cautela il quadro presentato da Antonio Filosa in Parlamento, riconoscendo un clima meno conflittuale rispetto alla gestione Tavares ma rifiutando una lettura troppo ottimistica dei dati. “Bene la produzione, ma la crescita senza Leapmotor è più bassa. Alfa Romeo, Lancia e Maserati preoccupano”, ha osservato il leader di Azione, spostando l’analisi dal risultato aggregato alla tenuta commerciale dei singoli marchi storici. “Non credo che le immatricolazioni siano cresciute”, ha aggiunto, sostenendo che al netto del contributo Leapmotor l’aumento sarebbe molto più contenuto.
Stellantis, Calenda ridimensiona i numeri di Filosa sui marchi italiani

Il piano illustrato da Filosa comprende produzione in crescita, ammortizzatori sociali in calo, nuovi modelli in arrivo e un impegno industriale da 60 miliardi di euro fino al 2030, elementi pensati per rassicurare lavoratori e territori dopo una fase particolarmente turbolenta. La questione sollevata da Calenda, tuttavia, è strutturale e riguarda la capacità dei brand italiani di generare volumi e margini in autonomia, senza dipendere da un marchio cinese appena entrato nel perimetro europeo del gruppo.
Secondo Calenda, Alfa Romeo e Lancia necessitano di gamme capaci di reggere il confronto con i concorrenti premium europei e con i costruttori emergenti, mentre Maserati rappresenta il dossier più delicato. Filosa ha confermato che il Tridente non è in vendita e ha aperto alla possibilità di coinvolgere partner industriali per portare tecnologia e risorse fresche agli stabilimenti di Modena e Cassino, ma l’eventuale ingresso di soggetti esterni solleva interrogativi sul controllo strategico del rilancio e sul ruolo effettivo della componente italiana.

La ripresa produttiva e il ritorno di un dialogo più ordinato con le istituzioni vengono letti come segnali positivi, senza che questo basti a sciogliere le riserve sull’alta gamma. La verifica arriverà nei prossimi mesi, quando gli annunci dovranno tradursi in ordini, volumi e stabilità occupazionale nei siti italiani.
