Cinquant’anni a fare sempre la cosa giusta, e adesso la Toyota Corolla potrebbe diventare qualcosa di molto diverso. La generazione in arrivo nel 2028 non sarà nemmeno quello che i suoi attuali proprietari riconosceranno al primo sguardo.
Toyota ha deciso di trasformare la berlina più rassicurante del mondo in qualcosa di irriconoscibile, nel momento in cui la concorrenza premeva da ogni direzione, i SUV compatti rubavano fette di mercato e l’elettrico iniziava a fare sul serio.

La base tecnica è la piattaforma TNGA-C, rielaborata in profondità per accogliere quattro declinazioni energetiche: benzina, ibrida, ibrida plug-in ed elettrica pura. Il cuore della gamma sarà ancora il sistema ibrido, con un nuovo 1.5 litri abbinato a un motore elettrico per una potenza combinata attorno ai 134 CV, circa 94 dal termico, 40 dall’elettrico, e un’efficienza superiore dal 10 al 20% rispetto all’attuale ibrida.
Su alcune varianti è previsto un motore elettrico anche sull’asse posteriore, con trazione integrale senza albero di trasmissione. Per chi vuole il massimo, arriverà anche la GR Corolla con motore turbo 2.0 da 395 CV.
Il design abbandona la sobrietà di sempre. Il concept presentato un anno fa mostrava un profilo fastback molto basso, superfici vetrate aerodinamiche e una linea del tetto che scivola fino al portellone. Nessuna somiglianza con la berlina ha fatto faville nel mercato da una parte all’altra del mondo. L’interno segue la stessa traiettoria: plancia aperta, schermi grandi, pulsanti fisici ridotti ai minimi storici. Un rischio vero, quello dei pulsanti.

L’arrivo è previsto già nel 2027 in alcuni mercati, con etichetta anno modello 2028. I prezzi dovrebbero restare vicini agli attuali anche se, per l’Europa, al momento, Toyota non ha comunicato nulla.
La Corolla elettrica è quella su cui aleggia più incertezza. La plug-in rischia di restare una nicchia se il delta di prezzo dovesse diventare troppo marcato. La Corolla più audace di sempre sarà ancora la Corolla che tutti vogliono?
