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Volkswagen, fino al 75% dei futuri modelli europei potrebbe usare l’architettura cinese

Secondo indiscrezioni, la soluzione potrebbe interessare fino al 75% dei futuri modelli
Volkswagen
ID.UNYX 08 – made in China for China

Il Gruppo Volkswagen sta valutando di utilizzare in Europa l’architettura elettronica sviluppata in Cina insieme a Xpeng. Secondo quanto riportato da Autocar, la soluzione potrebbe interessare fino al 75% dei futuri modelli di volume dei marchi Volkswagen, Cupra e Skoda.

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Volkswagen, allo studio l’impiego della CEA anche per l’Europa

A confermare le discussioni interne è Thomas Schäfer, amministratore delegato del marchio Volkswagen. Il dirigente ha spiegato che la China Electronic Architecture, indicata con la sigla CEA, potrebbe essere impiegata sia sulle elettriche sia sulle vetture con motore a combustione.

Il progetto rappresenterebbe un cambiamento rispetto all’organizzazione attuale. Oggi Volkswagen segue due percorsi: la CEA per il mercato cinese e l’architettura sviluppata con Rivian per i mercati occidentali. L’eventuale estensione della tecnologia cinese all’Europa rimetterebbe quindi in discussione questa separazione.

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volkswagen logo

Il nodo centrale è rappresentato dai costi. Volkswagen sta valutando quale soluzione consenta di equipaggiare i propri modelli ad alto volume mantenendo sostenibili le spese di sviluppo.

“Stiamo valutando se la CEA sia effettivamente la soluzione giusta per l’Europa”, ha dichiarato Schäfer. Tuttavia, l’adattamento del sistema alle normative europee rimane una sfida complessa. Secondo il dirigente, progettare un’architettura che soddisfi fin dall’origine anche i requisiti dell’Unione Europea potrebbe far lievitare i costi dei veicoli venduti in Cina, riducendone la competitività.

Un’alternativa sarebbe quella di creare una versione specifica per l’Europa, il che richiederebbe ulteriori interventi di adattamento. Il dibattito si concentra sul bilanciamento tra i vantaggi di una tecnologia condivisa e i costi necessari per adeguarla a mercati con esigenze e quadri normativi differenti. Questa riflessione avviene in una fase in cui il Gruppo punta a ridurre i costi dei futuri veicoli, fronteggiando al contempo una concorrenza sempre più agguerrita da parte dei produttori cinesi.

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Per Volkswagen, la discussione sulla CEA tocca anche le modalità di organizzazione dello sviluppo della futura gamma di prodotti. Non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva. Schäfer si è mostrato favorevole all’idea, precisando tuttavia che le valutazioni tecniche ed economiche sono ancora in corso.