L’Alfa Romeo Giulietta ritrova una carrozzeria a cinque porte, vicina al suolo e con richiami alle versioni Quadrifoglio, in un nuovo render pubblicato da Sezer Design, che riporta l’attenzione sulla compatta che il Biscione sta preparando e sulle differenze rispetto alle hatchback del passato.
Alfa Romeo lavora infatti a una nuova vettura di segmento C, come confermato da Santo Ficili al Salone di Parigi. Il dirigente ha spiegato che Giulietta è il nome utilizzato internamente per il progetto, lasciando ancora aperta la scelta della denominazione commerciale. Il modello riprenderà alcuni elementi stilistici della concept Cuorerosso.

La futura compatta dovrebbe essere più rialzata rispetto alle hatchback tradizionali, mantenendo però proporzioni diverse da quelle di un SUV. Ficili ha confermato che il progetto è in sviluppo, lasciando ancora da definire la data di debutto. Il lancio annunciato per l’inizio del 2028 riguarda invece l’erede della Tonale.
Sezer Design segue una strada più vicina alla Giulietta conosciuta dagli appassionati e dedica spazio anche agli interni. La pelle rossa riveste l’abitacolo, accostata a parti nere e finiture dall’aspetto tecnico. Davanti al guidatore, il quadro digitale ripropone due strumenti circolari, affiancati da uno schermo multimediale ampio. Le tre bocchette tonde al centro della plancia accompagnano comandi fisici, conservando una distinzione fra le funzioni affidate al display e quelle accessibili direttamente.

Sul volante trovano posto il pulsante di avviamento e le palette del cambio. L’autore immagina quindi una postazione di guida sportiva anche nei particolari, riprendendo soluzioni già associate alle Alfa Romeo di categoria superiore.
All’esterno, il Verde Montreal figura fra le tinte proposte. I cerchi neri reinterpretano le aperture circolari che ricordano il disco dei vecchi telefoni a rotella, lasciando visibili le pinze rosse. Il tetto scende verso la coda e incontra passaruota sporgenti, accompagnati da minigonne pronunciate e dal Quadrifoglio sui parafanghi anteriori.
La scritta Giulietta torna sul portellone, sotto il logo Alfa Romeo, verso il quale si allungano i fanali. Lo spoiler conclude il tetto sopra il lunotto e il paraurti ospita un diffusore immaginato in carbonio, con un terminale di scarico circolare per lato.
Il muso adotta una firma luminosa divisa in tre segmenti, inserita in proiettori sottili ai lati dello scudetto. Le nervature del cofano proseguono verso la calandra, sopra un paraurti attraversato da grandi aperture con griglie a nido d’ape. Uno splitter nero ne sottolinea invece il bordo inferiore.
