Mistero a Milano. Per le Olimpiadi, “scatterà il prossimo 2 febbraio il divieto di transito a motoveicoli, ciclomotori e biciclette in un tratto della corsia preferenziale della 90-91”. Questa misura eccezionale rimarrà in vigore fino al 18 marzo per garantire tempi di percorrenza adeguati agli spostamenti degli atleti. E per incrementare i livelli di sicurezza per i conducenti delle due ruote in un contesto di traffico intensificato e di regolazione prioritaria dei flussi. Il divieto sarà attivo nel tratto compreso tra l’incrocio viale Serra-viale De Gasperi-viale Scarampo (a nord-ovest) e piazzale Lodi (a sud-est), per una lunghezza complessiva di circa 9 km con 29 incroci.
Questione moto
In realtà, le moto contribuiscono a snellire il traffico e occupano meno spazio rispetto alle auto: escluderle rischia di congestionare ulteriormente le corsie ordinarie, penalizzando chi sceglie mezzi più efficienti e sostenibili. Si potevano individuare soluzioni più equilibrate, capaci di tutelare l’evento senza scaricare i disagi su chi utilizza quotidianamente due ruote. Le moto e i ciclomotori e tutti gli scooter non danno noia: non tolgono spazio, non causano traffico. Perché dare contro gli scooter? I motociclisti rischiano la vita nel traffico della circonvallazione: tutto questo per non far aspettare i turisti paganti delle Olimpiadi?

La segnaletica è sacra per la sicurezza stradale: no al nastro adesivo
Oltretutto, per segnalare tutto questo, è stato messo nastro adesivo attaccato alla bell’e meglio per coprire il simbolo di moto e motorini: la segnaletica è sacra per la sicurezza stradale, non è condivisibile operare in quel modo, a nostro avviso.
Bici sulle preferenziali: discorso delicatissimo
Domanda: divieto di preferenziali per le bici? Non capiamo cosa significhi. Le bici non devono andare in preferenziale, perché ci sono i bus (pericolosissimo) e le due ruote a motore. Non serve attendere le Olimpiadi. A nostro avviso, la convivenza eventuale fra bici, monopattini elettrici (equiparati per legge alle bici), scooter, moto, bus enormi sulla preferenziale era, è, sarà sempre rischiosissimo.
Non ci risulta che le bici possano viaggiare sulle preferenziali: né prima delle Olimpiadi né durante né dopo. Se, come e quando sono arrivate sub eccezioni alle regole statali, sarebbero da cancellare al volo.
Caos bici in preferenziale
Attenzione anche a dare il messaggio che, prima e dopo le Olimpiadi, le bici in preferenziale siano ammesse come veicoli non pericolosi per la sicurezza stradale: i guidatori sono utenti vulnerabili, che mal convivono con un bus. Lì dove le normative vengono interpretate in modo “verde” dando diritti assurdi alle bici e ai monopattini elettrici, è bene che intervenga il singolo ente locale.
I mezzi pubblici: il diritto di usare auto, moto e bici
Verranno potenziati i mezzi pubblici. Magari però il cittadino e il pendolare ha il diritto di usare auto, moto e bici. Avrà i suoi motivi per non usare la metropolitana e altro. La libertà di movimento non è solo una questione logistica o urbanistica, ma rappresenta un pilastro della libertà individuale. Quando si parla di potenziamento dei mezzi pubblici, l’entusiasmo dei pianificatori urbani spesso si scontra con la realtà durissima di chi la città la vive ogni giorno. I mezzi pubblici sono la soluzione anti auto, anti taxi e anti Uber? Benissimo: atleti e turisti viaggino sulla 90 e sulla 91, con una puntatina in metrò all’una a di notte.
