Le prossime Alfa Romeo Giulia e Stelvio potrebbero nascere da un’evoluzione della piattaforma Giorgio, recuperando la base tecnica dei modelli attuali dopo la revisione dei programmi inizialmente orientati all’elettrico. Santo Ficili ha ribadito che questa possibilità è allo studio, lasciando aperta la scelta dell’architettura per le due eredi.
Le vetture oggi nelle concessionarie continueranno a essere prodotte fino alla fine del 2027. Il rinnovamento della gamma partirà prima dal segmento C, attraverso il SUV destinato a succedere alla Tonale all’inizio del 2028 e la compatta chiamata internamente Giulietta, il cui nome commerciale deve ancora essere scelto.

Per Giulia e Stelvio la valutazione riguarda anche il tipo di automobile da proporre e il pubblico al quale rivolgersi. Il progetto delle nuove generazioni era stato impostato su una transizione all’elettrico che ha poi richiesto un totale ripensamento, riportando sul tavolo la possibilità di offrire motorizzazioni differenti.
La Giorgio ha intanto continuato il proprio percorso anche attraverso la Maserati Grecale. Pur condividendo le origini con la Stelvio, il SUV del Tridente adotta soluzioni adattate alle sue proporzioni e alla diversa organizzazione dell’abitacolo. Lo stesso legame tecnico permette quindi di sviluppare automobili con caratteristiche proprie, intervenendo sulla disposizione dei componenti e sulla messa a punto.
Ficili ha spiegato che la Cuorerosso presentata a Parigi è stata pensata su una versione allungata della Giorgio utilizzata da Giulia e Stelvio, scegliendo quindi un’architettura già conosciuta per il prototipo che anticipa lo stile delle prossime Alfa Romeo.

Il CEO del Biscione vuole che le Alfa Romeo mantengano un comportamento riconoscibile alla guida, lavorando sulla taratura di sterzo e sospensioni e scegliendo ruote e freni adatti alle caratteristiche di ciascun modello. Nell’abitacolo, gli strumenti dovranno essere orientati verso il conducente e i comandi facili da raggiungere, preservando il comfort dei passeggeri.
Le attuali Giulia e Stelvio resteranno in produzione fino alla fine del 2027, comprese le Quadrifoglio, per le quali Ficili ha annunciato ulteriori aggiornamenti. Alfa Romeo intende mantenere la meccanica delle versioni più sportive per tutto il tempo in cui sarà possibile continuare a proporla.
