Stellantis male a novembre 2025 in Europa, ma Fiat sorride: ecco perché

Il mercato auto a novembre 2025 fa +2,4% in Europa, ma Stellantis scivola: analisi dei numeri del Gruppo. Invece Fiat e Citroën regalano gioie nel mese.
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Le vendite di auto nuove a novembre 2025 in Europa (Ue, Efta e Regno Unito) hanno raggiunto 1,08 milioni di unità, in crescita del 2,4% su base annua. Ma Stellantis va in controtendenza e scende dopo tre mesi consecutivi di crescita: il Gruppo guidato da Antonio Filosa ha immatricolato 138.747 vetture, in calo del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2024. I rivali? + 4,1% per Volkswagen e + 3% per Renault.

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Fiat con la Grande Panda e Citroën con la C3 si salvano

Tra i marchi, Fiat cresce del 16,1% sostenuta dalla Grande Panda (ma nel cumulato degli 11 mesi siamo a -13,1%). Mentre Citroën, grazie alla C3, piazza un +13,7%. Malissimo Lancia (-65,8%) da inizio anno. Il successo dei modelli entry level come Grande Panda e C3 suggerisce che la strategia vincente sarà quella di democratizzare l’elettrico senza però abbandonare l’ibrido, àncora di salvezza per le quote di mercato.

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Si vedrà poi il piano industriale di metà anno: magari si saprà qualcosa in più sul futuro dello storico marchio italiano e di Maserati (nonché di DS). Adesso si aspetta l’evolversi della situazione normativa in UE. Se fosse confermato il 100% di elettrico 2035 o se si scendesse al 90% (proposta della Commissione), comunque per il Gruppo ex FCA PSA la situazione nel Vecchio Continente resterebbe pesante. La prima mossa Filosa l’ha già fatta con 13 miliardi di dollari investiti in USA: qui c’è massima e totale libertà sia di comprare per il consumatore sia di vendere per il costruttore. La situazione ideale per Stellantis, molto forte con benzina e ibrido, ma poco brillante nel settore elettrico.  

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La chiave delle promo Stellantis

La partita si giocherà anche sotto il profilo delle promozioni mensili: finanziamenti con tassi accettabili, anticipo minino, rate basse. E leasing con canoni abbordabili. In quanto al noleggio a lungo termine, saranno preziosi i pacchetti all inclusive, con polizze assicurative che offrono una notevole copertura..

Tesla, sono dolori

Rimane in difficoltà Tesla. Le immatricolazioni del gruppo di Musk sono scese dell’11,8% a novembre a 22.801 unità nell’Europa allargata, mentre il bilancio annuale mostra una discesa del 28% a 203.382. La quota di mercato mensile resta intorno al 2,1%. Il bilancio dei primi 11 mesi dell’azienda euroamericana racconta, invece, di 1,76 milioni di unità e una flessione del 4,5%. La Casa di Musk paga il mancato rinnovamento della gamma e l’aggressione contemporanea delle cinesi e di marchi occidentali. La transizione verso la mobilità elettrica in Europa, lentissima, sta influenzando i volumi di vendita di Tesla, un marchio che produce esclusivamente veicoli a batteria. A quanto pare, la società texana è più concentrata su robotaxi e AI che sulle macchine elettriche.

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Ingiusto fare un parallelo esatto con BYD, perché il colosso cinese vende sia elettriche sia auto a benzina ibride plug-in. Comunque, la quota della società orientale è vicina al 2%: ha più che triplicato le vendite, con oltre 16 mila nuove immatricolazioni nell’Ue e più di 21 mila includendo Regno Unito ed Efta. Tra gennaio e novembre, il gruppo cinese ha venduto quasi 160 mila veicoli in Europa, a +276% su base annua.