Volkswagen ha dimostrato di aver (ri)scoperto i pulsanti. Dopo anni di superfici sensibili al tocco che reagivano solo quando volevano loro, la ID. Tiguan, infatti, rimette i tasti veri sul volante e sulla console. L’azienda parla di funzioni importanti “di nuovo accessibili”, praticamente una confessione.

Gli ordini aprono il 13 ottobre in molti paesi europei (Italia compresa ovviamente), con prezzi da 42.695 euro, le consegne partiranno all’inizio del 2027. Peccato che Wolfsburg non dica esattamente a quale versione si riferisca quella cifra (anche se è prevedibile), né quanto sia lunga l’auto, né quanto ci metta a ricaricarsi o ad accelerare.
La ID. Tiguan prende il posto di ID.4 e ID.5, e per quest’ultima non è previsto alcun erede diretto. Nasce a Emden sulla piattaforma MEB+ e affiancherà la Tiguan tradizionale, benzina, diesel e ibrida, che continua a uscire da Wolfsburg. Thomas Schäfer, numero uno del marchio, la presenta come la fusione di due successi, d’altronde, da ID.4 e ID.5 sono usciti oltre 950.000 esemplari.

Tre le versioni, la posteriore “base” da 190 CV monta una batteria da 58 kWh. La posteriore da 286 CV e la 4MOTION a trazione integrale da 299 CV condividono invece i 77 kWh. L’autonomia WLTP dichiarata arriva a 600 chilometri per tutta la gamma, senza distinguere tra una versione e l’altra. I consumi vanno da 14,6 a 17,2 kWh ogni 100 chilometri. Si trainano 1.800 chili con la batteria piccola e 2.000 con la grande. I posti sono cinque, il baule anteriore cuba 32 litri e quello posteriore porta il totale fino a 534. Gli allestimenti disponibili saranno Trend, Life, Style e R-Line.
A bordo c’è un display da 10 pollici per chi guida e uno da 15 al centro. Come optional compare uno schermo da 12 pollici per il passeggero, una prima per una Volkswagen europea, con modalità privacy per tenere il conducente fuori dai film. Per i nostalgici c’è la modalità “Retro”, che riporta sul quadro la grafica blu e rossa della Golf IV, con un indicatore di potenza al posto del contagiri.

Tra gli extra ci sono il Connected Travel Assist, che cambia corsia in autostrada e si ferma ai semafori rossi, sedili con massaggio, impianto Harman Kardon da 480 watt e tetto panoramico. Due piastre Qi2, la chiave digitale e una presa per alimentare la e-bike completano il quadro.
Qualche parola sul contesto in Volkswagen. Nel primo semestre 2026 le consegne elettriche del marchio sono crollate del 28,2%, a 138.300 unità. ID.4 e ID.5 pesavano 53.700 esemplari, contro gli 84.900 di un anno prima. In Cina il gruppo cede il 47,9% sull’elettrico, negli Stati Uniti il 68,8%, e a Chattanooga la ID.4 non si produce più dall’aprile scorso. In Europa però il portafoglio ordini è salito di oltre il 50% dalla fine del 2025. Chissà se i pulsanti bastano a riportare i clienti.
