Un anno di vita, Alfa Romeo e Maserati si ritrovano con una bottega che sforna auto che non esistono in listino. BottegaFuoriserie spegne la prima candelina il 4 novembre 2025, e Cristiano Fiorio, General Manager del progetto e Chief Marketing Officer Maserati, ha approfittato del bilancio per lanciare l’amo: un nuovo progetto sotto il marchio Alfa Romeo. Del veicolo nemmeno l’ombra, solo una promessa fatta di passione, prestazioni e italianità.
Il suggerimento era già nell’aria. Lo Stellantis Investor Day di maggio ci aveva lasciato qualche briciola, e adesso la pagnotta sembra in forno.

La macchina organizzativa gira tra Modena, Torino e Arese e si divide in quattro reparti. Bottega costruisce pezzi unici o serie ultra-limitate, Fuoriserie si occupa della personalizzazione, Storia custodisce il patrimonio dei due marchi, Corse cura sport e sviluppo tecnico. Designer, ingegneri e artigiani dovrebbero lavorare fianco a fianco.
La 33 Stradale è stata la tela preferita. A Parigi si è vista in verde, con un occhio a GTA, GTAm e Carabo. Ad Austin è stata consegnata la prima unità negli Stati Uniti, in Rosso Villa d’Este con banda bianca e numero 14. Al Museo Alfa Romeo è comparsa la “Perla Nera”, nome scelto e registrato dal cliente, in carbonio a vista opaco. Per il Salone di Parigi 2026 è toccato a un damascato col Quadrifoglio, omaggio al legame tra Italia e Francia. Accanto ci sono la MCXtrema, la GT2 Stradale “Tribute to MC12” e la MC20 Cielo “Tributo 1926”.

Le opzioni di personalizzazione per Grecale, GranTurismo e GranCabrio sono cresciute in media del 20%, mentre le vendite di esemplari one-off sono salite di oltre il 500%, spinte da MC20 e GT2 Stradale. Una Maserati su quattro ordinata nel 2026 contiene elementi Fuoriserie. Sulla GT2 Stradale si arriva all’80%, con quattro clienti su cinque che evidentemente non si accontentano del catalogo.
Sul fronte storico, Maserati Classiche ha superato i 100 Certificati di Autenticità. Il centesimo è andato a una 3500 GT Convertibile Vignale prototipo del 1959, in compagnia di una 200S del 1957 e di una 5000 GT Frua anni Sessanta. Ad Arese il Museo Storico Alfa Romeo ha festeggiato i cinquant’anni, mentre le Officine Classiche hanno continuato a restaurare e a sostenere la Mille Miglia.
In pista continua la GT2, e a Goodwood è stato mostrato il Project GT4, derivato dalla GranTurismo, atteso in gara nel 2028. Intanto il Biscione aspetta dietro il sipario.
