La Fiat Multipla del 1998 torna nelle immagini di una reinterpretazione digitale che ne conserva la carrozzeria alta e il caratteristico frontale disposto su due piani. Il progetto ripropone una monovolume riconoscibile, proprio nel momento in cui il marchio ragiona nuovamente sulle esigenze delle famiglie dopo la presentazione della Multiplay a Parigi.

A firmare il lavoro sono i profili @twindragons_kr e @novus.somnium, che propongono una carrozzeria grigio-azzurra e una rossa, affiancando quest’ultima alla vettura originale per rendere immediatamente leggibili le modifiche introdotte.
Due fari rotondi attraversati da segmenti orizzontali occupano la parte bassa del frontale, separati dalla fila di piccoli punti luminosi collocata sotto il parabrezza. Gli autori recuperano così il muso su due livelli della prima Multipla, sostituendone i singoli elementi con una grafica più attuale.
Sulle fiancate, il nome del modello compare davanti alle portiere, le cui maniglie scompaiono nella carrozzeria. I cerchi maggiorati interrompono il disegno delle superfici, modellate con curve poco accentuate. Il volume destinato ai passeggeri prevale nettamente sul breve cofano, conservando un tetto alto e vetri estesi, come sulla monovolume da cui nasce l’ispirazione.

A riportare questi temi nel dibattito sui futuri prodotti Fiat sono state anche le dichiarazioni di Arnaud Belloni che, parlando con Caradisiac durante il Salone di Parigi, ha osservato che il passaggio ai SUV ha comportato la perdita di vantaggi offerti dalle monovolume, aprendo alla possibilità di recuperare quella praticità nelle prossime automobili per famiglie.
La storia della Multipla offre due esempi di come Fiat avesse affrontato il problema dello spazio. Nel 1956 la versione derivata dalla 600 sistemava sei persone in circa tre metri e mezzo. Quarantadue anni dopo, la nuova interpretazione dello stesso nome adottò due file da tre sedili, restando sotto i quattro metri di lunghezza.
Fiat sta tornando a esplorare soluzioni per questo tipo di utilizzo attraverso la Multiplay, presentata proprio al Salone di Parigi. Il concept prende in prestito caratteristiche da SUV e pick-up per ampliare le possibilità d’impiego di un’auto familiare, ma il costruttore lo descrive come uno studio dal quale selezionare idee, con un eventuale sviluppo commerciale ancora da decidere e che richiederebbe almeno 2-3 anni. Il render sceglie invece un percorso differente, mantenendo più evidente la parentela estetica con la Multipla del 1998.
