Lancia ha smesso da tempo di sognare le Kappa. Sezer Design invece ci scommette sopra. Il designer indipendente ha rispolverato il nome delle ammiraglie del passato e lo ha appiccicato a un SUV in bianco perla, pubblicato sui social come visione personale. È solo l’idea che il marchio possa tornare al lusso.

Il render gioca sul contrasto. Il bianco della carrozzeria si scontra con il tetto nero, gli specchietti scuri e le protezioni di plastica lungo la parte bassa. Davanti, la firma luminosa corre in orizzontale, spezzata dallo stemma Lancia al centro e prolungata verso il basso da un elemento verticale. Altre luci stanno dentro inserti neri sulle fiancate, mentre il paraurti si apre in una presa d’aria generosa. Cofano alto e passaruota pronunciati fanno il resto.
Di lato, superfici scolpite, maniglie a filo e cerchi bicolore di taglia importante. Il tetto scende dolcemente verso lo spoiler, senza tradire le proporzioni del SUV tradizionale. Dietro ritorna il tema orizzontale, con elementi verticali alle estremità e sotto il logo, lunotto oscurato, tergicristallo e un largo pannello nero nel paraurti.

Il tempismo, però, è curioso. Lancia sta vivendo una riorganizzazione profonda, con una struttura sempre più intrecciata a quella di Fiat. Arnaud Belloni guida ormai Fiat, Abarth e Lancia, mentre Gaetano Thorel ha allargato le competenze commerciali europee anche al marchio torinese. Stellantis promette più efficienza e identità salvaguardate.
Al Salone di Parigi 2026 Belloni ha messo in cima alla lista le vendite di Ypsilon e Gamma. Poi ha lasciato uno spiraglio: una piccola elegante nello spirito di A112 e Y10, e qualche sportiva specializzata per gli appassionati. Spiraglio, appunto. Nessuna di queste idee è sviluppata né finanziata, e ogni modello in più richiederebbe decisioni industriali precise.
Resta il fascino di un render che dice quello che il marchio non dice. Un designer indipendente, intanto, è riuscito a far sembrare plausibile un SUV di lusso Lancia.
