Stellantis subisce una batosta in Francia da Renault: ecco perché

Renault batte Stellantis nelle vendite 2025 in Francia di 9 mila unità: non era mai accaduto che il Gruppo transalpino superasse quello ora guidato da Filosa. 
Renault-Stellantis Renault-Stellantis

Stellantis subisce una disfatta in Francia: Renault ha venduto 9 mila auto in più nel 2025 rispetto al Gruppo guidato da Filosa. Evento storico, vista la tradizionale leadership dell’ex conglomerato FCA PSA. Si tratta di vetture passeggeri, a uso privato.

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Stellantis subisce una batosta in Francia da Renault: rovescio simbolico

È una sconfitta iconica, certificato dai dati definitivi della Plateforme Automobile (Pfa), l’associazione che riunisce tutta la filiera automobilistica francese, pubblicati il 1° gennaio. Guardando alle auto, nel 2025 Renault ha targato in Francia 430.217 vetture, in crescita dell’1,2% sul 2024. Invece Stellantis si è fermata a 420.867 unità, con un calo del 7,1%. La Losanga va in testa con una quota di mercato del 26,35% contro il 25,78% del rivale.

Come può consolarsi Stellantis

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Il Gruppo guidato da François Provost ha una gamma prodotti più resiliente, e gode del successo del marchio Dacia. Comunque, Stellantis può consolarsi con un dicembre 2025 ottimo a +5,42%, salendo a 34.420 immatricolazioni di auto, grazie a un mix favorevole di marchi. Al contrario Renault ha chiuso il mese con una flessione a doppia cifra (-10,34%), scendendo a 40.911 vetture.

stellantis francia

Francia, disastro green

Va detto che in generale è stato un anno nero per tutta la nazione d’Oltralpe: 1,63 milioni di immatricolazioni, in calo del 5% rispetto al 2024. D’altronde, l’elettrico è un flop mondiale, il superdebito annienta Parigi, il leasing BEV fa solo confusione. I privati scappano dal nuovo, spaventati. Considerando sia le auto sia i commerciali, Stellantis mantiene la leadership nei volumi con 558.425 immatricolazioni (-6,83%), contro le 533.692 di Renault (-1,5%). 

Baricentro Stellantis verso gli USA con queste politiche UE

Fra vendite in calo e molte fabbriche al minimo in UE, è chiaro che il baricentro Stellantis si sposti nella terrà della libertà, gli USA: qui si compra e si vende quel che si vuole, col termico desideratissimo dai consumatori come nel Vecchio Continente. I 13 miliardi di dollari investiti negli States ne sono la prova. La lentezza esasperante della burocrazia di Bruxelles mal si concilia con le esigenze di fare profitto di queste aziende.

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Per potenziare produzione e modelli negli impianti americani e creare oltre 5.000 posti di lavoro. Questi investimenti aumenteranno la produzione di veicoli negli USA di circa il 50% rispetto ai livelli attuali. La strategia riflette la volontà di crescere in un mercato dove la domanda di auto (soprattutto pick-up, SUV, ibride e tradizionali) resta robusta rispetto a quello europeo, dove la domanda di auto elettriche è più debole e le vendite di veicoli a combustione stanno calando. A beneficio di clienti, occupazione diretta e indiretta, stabilità sociale e PIL.

Rischio emigrazione di massa, lontani dall’UE

L’Unione Europea ha norme molto severe sulle emissioni e sulla transizione ai veicoli elettrici (targhe sempre più stringenti per le auto a combustione e obiettivi di elettrico “duri”). Queste regole aumentano i costi di sviluppo e produzione, rendendo più costoso vendere auto in Europa rispetto agli Stati Uniti. Stellantis stessa ha criticato l’attuale approccio europeo, affermando che le proposte UE non offrono una “strategia industriale coerente” che permetta investimenti sostenibili nel settore automobilistico europeo.